Salta al contenuto
Paolo Valente
  • WINE
  • Journalist
  • Communication
  • Consulting
  • Chi sono
  • Contatti

Birra artigianale e sai cosa bevi?

MilanoPlatinum.com – agosto 2016

I primi giorni di luglio 2016 è stata approvata dal Parlamento italiano una nuova normativa, lungamente attesa da tutto il comparto, che definisce cosa è la “birra artigianale” e chi la può produrre.Così il testo: “Si definisce birra artigianale la birra prodotta da piccoli birrifici indipendenti e non sottoposta, durante la fase di produzione, a processi di pastorizzazione e di microfiltrazione“. Dunque per poter essere chiamata “artigianale” una birra deve essere prodotta da un piccolo birrificio indipendente che per essere definito tale deve limitare la sua produzione a 200.000 ettolitri all’anno (contando anche la produzione conto terzi) e non avere legami di proprietà con altri birrifici né produrre sotto licenza.

Contrariamente alla normativa precedentemente in vigore, vi è ora distinzione tra microbirrificio e grande impianto industriale; l’intento appare chiaro e va nel senso di tutela delle piccole realtà produttive alle quali potranno, successivamente, essere applicate anche aliquote di imposizione fiscale vantaggiose o oneri amministrativi ridotti.
Negli ultimi anni il numero dei piccoli birrifici è cresciuto rapidamente; oggi si contano oltre 700 piccole realtà produttive che nel 2014 hanno prodotto complessivamente 450 mila ettolitri (il 3% della produzione nazionale) per un fatturato medio annuale intorno al mezzo milione di euro.

Anche il processo di produzione viene coinvolto nella definizione prevedendo un indispensabile intervento umano e vietando l’applicazione di alcune delle pratiche tipiche della produzione industriale quali la pastorizzazione e la microfiltrazione. Questa previsione evita la confusione possibile con la birra industriale o, meglio, con quella sottoposta a processi produttivi industriali.

Ma non basta questo a definire una birra artigianale come birra di qualità. Purtroppo la normativa non menziona in alcun modo le caratteristiche qualitative e le materie prime utilizzabili per la preparazione di una birra di artigianale. Se è vero che il metodo di produzione definito può divenire sinonimo di qualità non si può dire lo stesso per l’utilizzo delle materie prime. Inoltre la normativa nulla dice in merito all’utilizzo di additivi chimici o di conservanti.

Nella norma vi è un semplice rimando all’incentivazione della produzione e della trasformazione del luppolo sul territorio nazionale (compatibilmente con i vincoli definiti dalla legislazione comunitaria in materia di aiuti di Stato); la mancanza di una definizione delle materie prime da utilizzare o degli additivi vietati non aiuta certamente il consumatore nell’individuazione di prodotti di qualità.

Scarica l’articolo

 

Brunello di Montalcino: perla toscana
Stuzzicante e dinamico Durello
birra Birra Artigianale

Articoli correlati

Spreco alimentare: Italia maglia nera…
La nuova vita dell’Enoteca Cotti
Il ruolo della farina nell’alimentazione
Tutto quello che avresti voluto…
La cucina cilentana secondo Paolo…
Il lato inaspettato dell’Aceto Balsamico…
La Cucina Italiana è Patrimonio…
Nutrizione e prevenzione – Quanto…
La parola al vigneto: l’indice…
Festival della Bottarga: l’oro del…

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ricerca

Categorie

  • . Aziende vinicole 87
  • . Degustazioni 363
  • . Denominazioni 52
  • . Interviste 40
  • . Oltre il vino 93
  • . Personaggi 11
  • . Territori 52
  • . Vitigni 25
  • aislombardia.it 88
  • aismilano.it 58
  • Barolo & Co 19
  • Bubble's 14
  • bubblesitalia.com 35
  • giucolvino.it 8
  • glassofbubbly.com 5
  • jamesmagazine.it 82
  • MilanoPlatinum.com 105
  • Testate varie 12
  • Viniplus di Lombardia 23
  • vinodabere.it 241
  • vitae.aisitalia.it 11
  • zenomag.com 116

Tag

Abbinamento Abruzzo AISLombardia Alois Lageder Alsazia Alto Adige Amarone Barbera Barolo Barone Pizzini Biologico Brunello di Montalcino Campania Champagne Chardonnay Degustatori DOCG Brunello di Montalcino DOCG Franciacorta DOC Trento Enologo Enoteca Francia Franciacorta Friuli-Venezia Giulia Lambrusco Lombardia Lounge Maremma Metodo Classico Nebbiolo Oltrepò Pavese Piemonte pinot nero Prosecco Rosato Sangiovese Sicilia Soave Summa Toscana Trentino Valpolicella Valtellina Veneto Verticale
  • WINE
  • Journalist
  • Communication
  • Consulting
  • Chi sono
  • Contatti
wineforus.it di Paolo Valente, via Manzoni 8, Cormano (MI)
paolo.valente@wineforus.it
All Rights Reserved 2018
Tema di Colorlib Powered by WordPress
This website uses cookies to improve your experience. We'll assume you're ok with this, but you can opt-out if you wish.
Questo sito usa cookies per migliorare la tua navigazione.Accept Read More
Privacy & Cookies Policy

Privacy Overview

This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
Necessary
Sempre abilitato
Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. This category only includes cookies that ensures basic functionalities and security features of the website. These cookies do not store any personal information.
Non-necessary
Any cookies that may not be particularly necessary for the website to function and is used specifically to collect user personal data via analytics, ads, other embedded contents are termed as non-necessary cookies. It is mandatory to procure user consent prior to running these cookies on your website.
ACCETTA E SALVA